CERV: CALL FOR PROPOSALS TO PROMOTE CIVIL SOCIETY ORGANISATIONS’ AWARENESS OF, CAPACITY BUILDING AND IMPLEMENTATION OF THE EU CHARTER OF FUNDAMENTAL RIGHTS
AMBITO E FINALITÀ Questo è un invito a presentare proposte per sovvenzioni per azionidell’UE nel campo dei valori dell’Unione nell’ambito del programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV).
Data:
30 Luglio 2025
CERV
AMBITO E FINALITÀ
Questo è un invito a presentare proposte per sovvenzioni per azionidell’UE nel campo dei valori dell’Unione nell’ambito del programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV). L’obiettivo dell’invito è proteggere, promuovere e sensibilizzare sui diritti fondamentali fornendo sostegno finanziario alle organizzazioni della società civile attive a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale nella promozione e nella coltivazione di tali diritti, rafforzando così anche la tutela e la promozione dei valori dell’Unione e il rispetto dello Stato di diritto e contribuendo alla costruzione di un’Unione più democratica, al dialogo democratico, alla trasparenza e alla buona governance. I progetti possono essere nazionali o transnazionali. Ogni proposta di progetto presentata nell’ambito del bando deve riguardare solo UNA delle seguenti priorità:
Priorità 1. Rafforzamento delle capacità e sensibilizzazione sulla Carta dei diritti fondamentali dell’UE
I progetti nell’ambito di questa priorità mirano a migliorare la conoscenza dei diritti fondamentali da parte degli attori target. In particolare, i progetti dovrebbero concentrarsi sulla sensibilizzazione e la capacity building in merito ad almeno una delle seguenti questioni: la Carta in generale e/o il contenuto di un singolo diritto o di più diritti fondamentali sanciti dalla Carta; l’ambito di applicazione della Carta; i mezzi di ricorso in caso di violazione dei diritti sanciti dalla Carta.
Priorità 2. Promuovere diritti e valori rafforzando lo spazio civico
I progetti potrebbero creare un sistema per monitorare regolarmente l’ambiente in cui operano le organizzazioni della società civile nei contesti nazionali, basato su indicatori e dati esistenti. Il monitoraggio dovrebbe concentrarsi in particolare sulle violazioni dei diritti fondamentali delle organizzazioni della società civile e dei difensori dei diritti umani. I progetti potrebbero anche sostenere e rafforzare la protezione delle organizzazioni della società civile e dei difensori dei diritti umani che lavorano per proteggere e promuovere i valori dell’UE sotto attacco.
Priorità 3. Contenzioso strategico
I progetti dovrebbero, attraverso la formazione, la condivisione di conoscenze e lo scambio di buone pratiche, rafforzare la conoscenza e la capacità delle organizzazioni della società civile e dei difensori dei diritti umani, nonché dei professionisti del settore legale e degli organismi indipendenti per i diritti umani, per impegnarsi efficacemente in pratiche di contenzioso a livello nazionale ed europeo e migliorare l’accesso alla giustizia e il rispetto dei diritti previsti dal diritto dell’UE, compresa la Carta. I progetti potrebbero concentrarsi in modo specifico sulle procedure dinanzi alla Corte di giustizia UE, oppure sul contrasto a procedimenti giudiziari manifestamente infondati o abusivi nei confronti di giornalisti e difensori dei diritti umani.
Priorità 4. Proteggere i valori e i diritti dell’UE contrastando i crimini d’odio e i discorsi d’odio
I progetti potrebbero istituire meccanismi di cooperazione tra organizzazioni della società civile e autorità pubbliche, in particolare per sostenere la segnalazione di episodi di crimini e discorsi ispirati dall’odio, garantire supporto alle vittime e sostenere l’applicazione della legge. I progetti potrebbero anche concentrarsi su attività volte a contrastare l’incitamento all’odio online, compresa la segnalazione di contenuti alle società IT, la progettazione di campagne di sensibilizzazione e attività educative per affrontare le sfide sociali dell’incitamento all’odio online.
Priorità 5. Sostenere un ambiente favorevole alla protezione dei whistleblower
I progetti nell’ambito di questa priorità dovrebbero mirare a sviluppare la capacità delle organizzazioni della società civile di contribuire alla creazione di un ambiente favorevole per i whistleblowers, in particolare fornendo consulenza e sostegno agli informatori e collaborando con imprese private, autorità nazionali e il settore legale per garantire il funzionamento efficace dei canali di segnalazione esistenti e l’offerta di adeguati mezzi di ricorso per gli informatori.
CHI PUÒ PARTECIPARE
Il bando si rivolge a persone giuridiche stabilite formalmente negli Stati membri UE, inclusi i paesi e territori d’oltremare PTOM. Il proponente (o lead applicant) di progetto deve essere un ente privato no-profit. I partner di progetto (co-applicant) possono essere enti, pubblici e privati, con o senza scopo di lucro. Enti a scopo di lucro possono presentare progetti solo in partnership con enti privati no-profit.
ENTITÀ DEL CONTRIBUTO
Il budget totale disponibile stimato per il bando è di 18.000.000 di euro per finanziare progetti nazionali o transnazionali (questi ultimi sono particolarmente incoraggiati), riguardanti le diverse priorità. La somma stanziata è così ripartita:
- CERV-2025-CHAR-LITI-CHARTER: budget 3.600.000 euro
- CERV-2025-CHAR-LITI-CIVIC: budget 3.500.000 euro
- CERV-2025-CHAR-LITI-LITIGATION: budget 2.400.000 euro
- CERV-2025-CHAR-LITI-SPEECH: budget 6.000.000 di euro
- CERV-2025-CHAR-LITI-WHISTLE: budget 2 500 000 euro
I progetti proposti devono avere una durata compresa tra 12 e 24 mesi e potranno essere cofinanziati dall’UE fino al 90% dei loro costi ammissibili. La sovvenzione richiesta non può essere inferiore a € 75.000.
La Commissione si riserva il diritto di non assegnare tutti i fondi disponibili o di ridistribuirli tra le priorità del bando, in base alle proposte ricevute e ai risultati della valutazione.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Le proposte devono essere presentate elettronicamente tramite il portale elettronico Funding & Tenders – Sistema di invio, prima della scadenza del bando. Esse devono essere complete e contenere tutte le informazioni, gli allegati e i documenti giustificativi richiesti. La domanda deve essere leggibile, accessibile e stampabile. Le proposte sono limitate a un massimo di 70 pagine. NON è possibile inviare documenti cartacei. Le candidature saranno considerate ammissibili solo se il loro contenuto corrisponde interamente (o almeno in parte) alla descrizione dell’argomento per cui sono state presentate. Per ulteriori informazioni sul processo di invio consultare il Manuale Online.
Info e Contatti
Per domande specifiche sul sistema di invio tramite il portale, contattare l’Helpdesk IT
Le domande non relative all’IT devono essere inviate al Punto di Contatto Nazionale CERV del proprio paese oppure, in alternativa, al seguente indirizzo email EACEACERV@ec.europa.eu
È necessario indicare chiaramente il riferimento del bando e l’argomento a cui si riferisce la domanda.
Scadenza: 18 settembre 2025
Programma/Ente di finanziamento: CERV
Identificativo: CERV-2025-CHAR-LITI
LINK E DOCUMENTI
Ultimo aggiornamento
30 Luglio 2025, 06:46
UEAM