VIDEOSORVEGLIANZA NEI COMUNI
AMBITO E FINALITÀ Il decreto del Ministro dell’Interno del 22 aprile 2026 costituisce un importante strumento di sostegno agli enti locali per il rafforzamento della sicurezza urbana mediante la realizzazione e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza.
Data:
3 Luglio 2026
VIDEOSORVEGLIANZA NEI COMUNI
AMBITO E FINALITÀ
Il decreto del Ministro dell’Interno del 22 aprile 2026 costituisce un importante strumento di sostegno agli enti locali per il rafforzamento della sicurezza urbana mediante la realizzazione e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza. Tra gli obiettivi prioritari figurano la prevenzione e il contrasto dei fenomeni criminosi e del degrado urbano, la tutela della sicurezza dei cittadini e il miglioramento della vivibilità degli spazi pubblici. Il decreto valorizza inoltre la collaborazione tra amministrazioni comunali e autorità di pubblica sicurezza attraverso i Patti per l’attuazione della sicurezza urbana, confermando il ruolo centrale del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Particolare attenzione è riservata alla qualità della progettazione, al cofinanziamento da parte degli enti locali e al rispetto delle tempistiche previste per la realizzazione degli interventi. Il decreto incentiva una programmazione degli interventi basata sull’analisi delle specifiche esigenze territoriali, favorendo soluzioni in grado di rispondere in maniera adeguata alle diverse criticità locali. Nel complesso, l’iniziativa mira a promuovere un più efficace controllo del territorio mediante investimenti tecnologici innovativi, contribuendo a rafforzare la capacità di prevenzione, la tutela della collettività e la qualità della vita nei contesti urbani interessati. Il provvedimento disciplina inoltre le modalità di accesso ai finanziamenti statali e i criteri di ripartizione delle risorse disponibili, definendo requisiti di ammissibilità, criteri di valutazione, punteggi, termini per la presentazione delle domande e obblighi conseguenti all’assegnazione dei contributi, ai cui contenuti si rinvia per ogni ulteriore informazione e approfondimento.
CHI PUÒ PARTECIPARE
L’iniziativa è destinata ai Comuni, nonché alle Unioni di Comuni, ai Consorzi e alle Associazioni tra enti locali, che possono presentare proposte progettuali finalizzate alla realizzazione, implementazione o potenziamento di sistemi di videosorveglianza nell’ambito delle politiche integrate di sicurezza urbana. Al fine di sostenere i territori del Mezzogiorno, il decreto prevede l’attribuzione di punteggi aggiuntivi ai Comuni appartenenti alle relative regioni.
RISORSE / ENTITÀ DEL CONTRIBUTO
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 19 milioni di euro. Saranno ammessi al finanziamento i progetti per i quali il contributo richiesto a valere sulle risorse statali non superi l’importo massimo di 250.000,00 euro. L’assegnazione delle risorse finanziarie avviene sulla base di criteri di valutazione predeterminati, basati su specifici indicatori territoriali e socio-demografici, tra cui l’incidenza dei fenomeni delittuosi, la consistenza della popolazione residente e la quota di compartecipazione finanziaria garantita dall’ente proponente, calcolata in rapporto percentuale tra l’importo del cofinanziamento previsto e il valore complessivo dell’intervento progettuale, al fine di assicurare una distribuzione delle risorse coerente con i fabbisogni di sicurezza espressi dai territori. Non e’ ammesso, in ogni caso, il finanziamento per la sostituzione o la manutenzione di sistemi di videosorveglianza gia’ realizzati a qualsiasi titolo. Le graduatorie prevedono inoltre criteri premiali differenziati a favore dei Comuni appartenenti alle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. I Comuni selezionati dovranno rendere esecutivi i progetti entro 120 giorni dalla comunicazione di ammissione al finanziamento.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Le richieste di ammissione al finanziamento devono essere presentate dagli enti interessati alla Prefettura-UTG territorialmente competente entro il termine del 24 agosto 2026. La Prefettura provvederà alla successiva trasmissione delle istanze al Ministero dell’Interno entro i trenta giorni successivi alla scadenza del termine di presentazione. Conclusa la fase istruttoria, la Commissione incaricata procederà alla predisposizione delle graduatorie per l’assegnazione dei finanziamenti, secondo i criteri e le modalità stabiliti dal provvedimento. I progetti saranno ammessi al finanziamento secondo l’ordine stabilito dalla graduatoria definitiva, pubblicata sul sito istituzionale del Ministero dell’Interno nella sezione dedicata alla trasparenza amministrativa, fino a esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. I progetti finanziati saranno comunicati alla Prefettura territorialmente competente, che ne darà formale notifica agli enti interessati. Le domande devono essere presentate utilizzando il modello allegato al decreto e corredate dalla documentazione progettuale completa degli elaborati e degli atti richiesti, necessari a consentire la valutazione tecnica, amministrativa ed economico-finanziaria dell’intervento. Per ulteriori informazioni e approfondimenti utili alla presentazione dell’istanza si rinvia ai canali istituzionali dedicati al provvedimento.
Info e Contatti
Per informazioni e contatti si invita a consultare i canali ufficiali collegati all’iniziativa.
Scadenza: 24 agosto 2026
Programma/Ente di finanziamento: MINT – Dipartimento Per il Programma di Governo
Link e Documenti
Ultimo aggiornamento
3 Luglio 2026, 06:17
UEAM