PROMOTING AN ENABLING CIVIC SPACE
AMBITO E FINALITÀ Il bando si inserisce nelle politiche dell’Unione europea volte a garantire e rafforzare uno spazio civico aperto, pluralistico e sicuro, in cui società civile e difensori dei diritti umani possano operare liberamente e in condizioni di tutela.
Data:
1 Settembre 2026
CIVIC SPACE
AMBITO E FINALITÀ
Il bando si inserisce nelle politiche dell’Unione europea volte a garantire e rafforzare uno spazio civico aperto, pluralistico e sicuro, in cui società civile e difensori dei diritti umani possano operare liberamente e in condizioni di tutela. L’iniziativa sostiene il monitoraggio sistematico dello spazio civico attraverso raccolta, analisi e rendicontazione dei dati basate su indicatori condivisi e quadri europei. Particolare attenzione è rivolta all’individuazione di rischi e minacce, quali limitazioni alla libertà di associazione, pressioni legali e amministrative, attacchi digitali, campagne diffamatorie, repressione transnazionale e SLAPP. Il programma promuove inoltre il rafforzamento della capacità di risposta degli attori coinvolti, favorendo interventi coordinati, basati su evidenze, e lo sviluppo di reti per la condivisione di informazioni e servizi di supporto. Un ulteriore ambito riguarda la protezione e la resilienza di organizzazioni e difensori dei diritti umani attraverso assistenza legale, supporto psicosociale, canali di segnalazione e strumenti di sostegno emergenziale, nonché formazione sulla sicurezza digitale e informatica e supporto alle vittime di SLAPP. Le proposte dovranno sostenere concretamente i soggetti maggiormente esposti ai rischi, valorizzando la collaborazione tra società civile, istituzioni per i diritti umani, organismi di parità e altre autorità competenti, con l’obiettivo di rafforzare uno spazio civico resiliente, trasparente e inclusivo, a tutela dei diritti fondamentali e dei valori dell’UE. In tale prospettiva, le azioni dovranno contribuire a prevenire le situazioni di vulnerabilità e a consolidare strumenti e meccanismi di tutela sostenibili nel medio e lungo periodo, garantendo maggiore coordinamento, continuità operativa e capacità di risposta alle criticità emergenti.
CHI PUÒ PARTECIPARE
L’iniziativa è rivolta a un’ampia platea di soggetti, tra cui organizzazioni della società civile, enti pubblici e organismi attivi nella tutela dei diritti umani e nella promozione dell’uguaglianza, purché in possesso dei requisiti previsti in materia di forma giuridica, sede di stabilimento, ammissibilità e capacità finanziaria e operativa. Nello specifico, per essere considerati ammissibili, i candidati (beneficiari) devono essere soggetti giuridici, pubblici o privati, stabiliti in un Paese eleggibile, ossia uno Stato membro dell’Unione europea (compresi i Paesi e Territori d’Oltremare – OCT) o un Paese terzo associato al Programma CERV. Possono presentare domanda in qualità di capofila esclusivamente enti giuridici privati senza scopo di lucro. I progetti possono avere dimensione nazionale o transnazionale ed essere presentati da un singolo organismo oppure da partenariati composti da un coordinatore e uno o più co-applicants. I soggetti partner possono essere organizzazioni pubbliche o private, profit o non profit; nel caso di soggetti profit, la partecipazione è ammessa esclusivamente in partenariato con un’organizzazione non profit. Le attività progettuali devono essere realizzate all’interno del territorio dell’Unione europea. Ciascun coordinatore può presentare una sola proposta nell’ambito del bando. I progetti dovrebbero inoltre avere, di norma, una durata compresa tra 12 e 24 mesi.
RISORSE / ENTITÀ DEL CONTRIBUTO
La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a 26.000.000 di euro, con un budget di 16.500.000 euro destinato a questo Topic. Le proposte progettuali possono richiedere un contributo minimo di 75.000 euro, senza alcun limite massimo di finanziamento. Il sostegno dell’Unione europea può coprire fino al 90% dei costi ammissibili del progetto, mentre la restante quota dovrà essere garantita dai beneficiari attraverso forme di cofinanziamento. La Commissione si riserva il diritto di non assegnare tutti i fondi disponibili o di ridistribuirli tra le priorità del bando, a seconda delle proposte ricevute e dei risultati della valutazione.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Le proposte devono essere presentate elettronicamente tramite il portale elettronico Funding & Tenders Sistema di invio entro il 15 settembre 2026. Esse devono essere complete e contenere tutte le informazioni, gli allegati e i documenti giustificativi richiesti. La domanda deve essere leggibile, accessibile e stampabile. Le proposte sono limitate a un massimo di 45pagine. Non è possibile inviare documenti cartacei. Per ulteriori informazioni sul processo di invio consultare il Manuale Online.
Info e Contatti
È possibile contattare l’assistenza IT per domande riguardanti aspetti tecnici relativi all’invio di proposte, ecc. Le domande non relative all’IT devono essere inviate al seguente indirizzo e-mail: il Punto di contatto nazionale CERV, in alternativa, EACEA-CERV@ec.europa.eu. È necessario indicare chiaramente nell’oggetto della e-mail il riferimento del bando: “CERV-2026-CHAR-LITI”.
Programma/Ente di finanziamento: CERV
Identificativo: CERV-2026-CHAR-LITI-CIVIC
Link e Documenti
Ultimo aggiornamento
1 Settembre 2026, 11:05
UEAM