MARCHIO DEL PATRIMONIO EUROPEO – PRESELEZIONE SITI ITALIANI 2027
AMBITO E FINALITÀ L’iniziativa è promossa dal Ministero della Cultura, attraverso la Direzione generale Affari Europei e Internazionali, nell’ambito della procedura nazionale collegata al Marchio del Patrimonio Europeo (European Heritage Label), riconoscimento dell’Unione europea rivolto ai siti che rivestono particolare importanza per la storia, la cultura e il processo di integrazione del continente.
Data:
5 Ottobre 2026
SITI ITALIANI
AMBITO E FINALITÀ
L’iniziativa è promossa dal Ministero della Cultura, attraverso la Direzione generale Affari Europei e Internazionali, nell’ambito della procedura nazionale collegata al Marchio del Patrimonio Europeo (European Heritage Label), riconoscimento dell’Unione europea rivolto ai siti che rivestono particolare importanza per la storia, la cultura e il processo di integrazione del continente. La procedura mira a individuare i siti italiani da sottoporre alla successiva valutazione della Commissione europea per l’eventuale attribuzione del Marchio. Il bando è rivolto a luoghi del patrimonio culturale capaci di testimoniare in modo significativo eventi, personalità, movimenti e valori condivisi che hanno contribuito alla formazione dell’identità e della storia comune. La candidatura deve quindi evidenziare il valore del sito in una prospettiva sovranazionale, oltre alla sua rilevanza storico, artistica e culturale, ed essere accompagnata da un progetto di valorizzazione finalizzato a rafforzarne la conoscenza, l’accessibilità e la fruizione da parte del pubblico, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Il progetto può prevedere attività educative e culturali, iniziative di comunicazione e divulgazione, strumenti e contenuti digitali, azioni volte a favorire il multilinguismo e la collaborazione con altre realtà e istituzioni di diversi Paesi. Particolare attenzione è inoltre riservata alla capacità di garantire una gestione sostenibile del sito, promuovendone la conservazione e una fruizione turistica responsabile. Possono essere candidate diverse tipologie di siti, tra cui siti singoli, transnazionali e tematici nazionali, nel rispetto delle caratteristiche e dei requisiti stabiliti dal bando.
CHI PUÒ PARTECIPARE
La candidatura può essere presentata dai proprietari dei siti oppure dai legali rappresentanti degli enti e delle istituzioni cui questi appartengono. Possono quindi essere coinvolti, in relazione alla titolarità del bene o del luogo candidato, Comuni, altri enti territoriali, istituzioni pubbliche e soggetti titolari di beni o luoghi di interesse culturale. La procedura ammette diverse tipologie di patrimonio, comprendendo siti, luoghi e beni di interesse storico, culturale e paesaggistico, nonché, in determinate condizioni, elementi legati all’identità culturale collettiva e al rapporto con uno specifico territorio. La candidatura deve comunque dimostrare in modo chiaro il valore europeo del sito e la capacità del soggetto proponente di realizzare le attività previste. Il soggetto proponente può inoltre avvalersi di eventuali soggetti gestori o partner per la realizzazione delle attività previste dal progetto, nel rispetto delle disposizioni applicabili.La candidatura deve dimostrare non solo il valore storico e culturale del sito, ma anche la sua capacità di rappresentare una dimensione condivisa e sovranazionale e di sviluppare un progetto di valorizzazione, accessibilità e partecipazione coerente con gli obiettivi del Marchio del Patrimonio Europeo.
MODALITÀ DI SELEZIONE E RICONOSCIMENTO
Il bando non prevede l’erogazione di un contributo economico ai soggetti candidati e non dispone quindi di una dotazione finanziaria destinata al finanziamento dei progetti. La procedura ha infatti natura di riconoscimento e preselezione e non costituisce una misura di finanziamento. A livello nazionale saranno individuati fino a due siti italiani da sottoporre alla successiva procedura prevista dall’Unione europea. La valutazione delle candidature tiene conto principalmente della rilevanza del sito nel contesto della storia e dell’identità comuni, della qualità del progetto proposto e della capacità del soggetto candidato di realizzare concretamente le attività previste. La selezione nazionale si basa su un punteggio complessivo di 100 punti, con una soglia minima di 70 punti. Al termine dei lavori di valutazione, previsti entro il 4 febbraio 2027, la Commissione ministeriale trasmetterà contestualmente l’esito della selezione e i relativi atti di resoconto.I siti preselezionati dal Ministero saranno quindi trasmessi alla Commissione europea per la successiva valutazione nell’ambito della procedura di attribuzione del Marchio del Patrimonio Europeo. L’assegnazione ha carattere permanente e prevede un monitoraggio periodico da parte degli Stati membri, finalizzato a verificare il mantenimento dei requisiti richiesti e il rispetto del progetto e del piano di lavoro presentati in fase di candidatura. È inoltre possibile rinunciare al riconoscimento in qualsiasi momento, comunicando la propria decisione allo Stato membro competente, che provvederà a informare la Commissione europea.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La candidatura deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica, entro il termine del 4 novembre 2026, al Dipartimento per l’Amministrazione Generale – Direzione generale Affari Europei e Internazionali, a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo europeanlabel@pec.cultura.gov.it. La documentazione deve essere predisposta utilizzando gli appositi modelli allegati al bando, differenziati in base alla tipologia di candidatura. Per ciascuna tipologia di sito candidato (sito singolo, sito transnazionale o sito tematico nazionale) il soggetto proponente deve compilare e trasmettere la documentazione richiesta in italiano e in inglese, garantendo la corrispondenza dei contenuti nelle due versioni. La candidatura deve essere predisposta secondo le linee guida e la modulistica previste dal bando. Il percorso di selezione prevede una prima fase nazionale, al termine della quale il Ministero individuerà i siti italiani da preselezionare. I siti selezionati saranno successivamente proposti alla Commissione europea per la valutazione nell’ambito della selezione 2027. Per ulteriori informazioni e approfondimenti, si rimanda al testo ufficiale del bando e alla relativa modulistica, disponibile sul sito ufficiale dell’iniziativa.
Info e Contatti
Per informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi al Ministero della Cultura–Dipartimento per l’Amministrazione Generale, Direzione generale Affari Europei e Internazionali–Servizio I.
Per le comunicazioni relative alla procedura sono disponibili l’indirizzo e-mail europeanlabel@cultura.gov.it e l’indirizzo PEC europeanlabel@pec.cultura.gov.it.
Scadenza: 4 novembre 2026
Ente Promotore/Programma: MIC
Link e Documenti
Ultimo aggiornamento
5 Ottobre 2026, 06:39
UEAM